Sala ebanisti Giorgioli


Di Giovan Pietro detto il Longo si sa che suo padre Francesco nel 1638 l’avviò nel mestiere e gli fece frequentare la bottega di Giovan Pietro Gaggini da Tremona. Passò alcuni anni di perfezionamento a Torino sotto la guida del Maestro Quirico Castelli di Melide e, nella città sabauda, frequentò la casa del Canonico Giovan Maria Canetti (di Meride) dove consolidò la sua formazione umanistica. In seguito, con suo figlio Carlo Giuseppe, aprì bottega a Lugano (1679), ed assieme istruirono nell’arte del legno a Michelangelo Fontana q. Francesco di Cabbio il quale arrivò alla bottega Giorgioli (1681) raccomandato da Giovanni Maggi.

A Francesco e al figlio Giovan Pietro Longo si possono attribuire:

Meride:
– tabernacoli (due) mobili (proibiti in seguito da San Carlo)
– grande Crocifisso di San Silvestro
– angeli cerofori
– cassapanche (due in Museo)
– vari oggetti in legno (archetti, tabelle, candelieri quadrati)

A Carlo Giuseppe si possono attribuire:

Meride:
– Angeli cerofori (1699, oggi in San Rocco)), Crocifisso d’altare,
– Crocifisso in edicola murale di Casa Cattaneo (già Pozzi), reliquiari, altare e tabernacolo
– S. Silvestro; antica statua della Madonna del Rosario, porticina altare Madonna del Rosario..

Gandria:
– Tabernacolo (1679), reliquiari, busti e statue (1680-1689) per la Chiesa di S. Vigilio.

Lugano:
– Bastone del Priore della V.da Scuola di Santa Marta (1682, Priore, Giambattista Bianchi).
– Tabernacolino (1706) intagliato per l’altare del SS. Sacramento della Cattedrale di S. Lorenzo.

La bottega di Roggio dei Giorgioli di Meride fornì sculture religiose e manufatti in legno a numerose chiese del Mendrisiotto e del Luganese. Uno studio sistematico e approfondito su questo argomento non è ancora stato messo a punto.

Opere

Stemma della famiglia Giorgioli

– Secolo XVII –


Lastra di scisto tipico delle rocce di Meride sulla quale Carlo Giuseppe Giorgioli q. Pietro Francesco (1713-1781) artigianalmente incise lo stemma di famiglia: un ramo d’alloro su anfora d’argento in campo azzurro, banda d’oro con rosa rossa e le iniziali C.G.G. (Carlo Giuseppe Giorgioli). Segnava la sua bottega (stuccatore-intagliatore in legno ) nel sottoportico dell’antica Casa Giorgioli (oggi Museo dei fossili).

Pietra collocata nell’Estensione Scalmegna in Sala “Giorgioli, ebanisti “ quale testimone della bottega dei mastri Giorgioli attivi nell’intaglio del legno già nel XV secolo nella loro bottega di Roggio.

Autore: Carlo Giuseppe Giorgioli q. Pietro Francesco
Tipologia: scultura
Materiale: pietra (scisto di Meride)
Restauro:  no


Stemma della famiglia Giorgioli

– Secolo XVII –

Lastra di scisto tipico delle rocce di Meride sulla quale Carlo Giuseppe Giorgioli q. Pietro Francesco (1713-1781) artigianalmente incise lo stemma di famiglia: un ramo d’alloro su anfora d’argento in campo azzurro, banda d’oro con rosa rossa e le iniziali C.G.G. (Carlo Giuseppe Giorgioli). Segnava la sua bottega (stuccatore-intagliatore in legno ) nel sottoportico dell’antica Casa Giorgioli (oggi Museo dei fossili).
Pietra collocata nell’Estensione Scalmegna in Sala “Giorgioli, ebanisti “ quale testimone della bottega dei mastri Giorgioli attivi nell’intaglio del legno già nel XV secolo nella loro bottega di Roggio.


Autore: Carlo Giuseppe Giorgioli q. Pietro Francesco
Tipologia: scultura
Materiale: pietra (scisto di Meride)
Restauro:  no

Porticina tabernacolo del 1699. Carlo Giuseppe Giorgioli (q. Giovan Pietro detto il Longo) fu incaricato dalla Confraternita del Santissimo di Meride d’intagliare un nuovo altare in legno per la Chiesa di San Silvestro (350 lire milanesi). La cassa del tabernacolo riposa nel coro della Chiesa di San Rocco.

Autore: Carlo Giuseppe Giorgioli q. Giovan Pietro detto il Longo
Tipologia: scultura
Materiale: legno
Restauro:  M° Daniele Tatarletti, Chiasso, 2012


Adorabo tibi

– 1699 –


Adorabo tibi

– 1699 –

Porticina tabernacolo del 1699. Carlo Giuseppe Giorgioli (q. Giovan Pietro detto il Longo) fu incaricato dalla Confraternita del Santissimo di Meride d’intagliare un nuovo altare in legno per la Chiesa di San Silvestro (350 lire milanesi). La cassa del tabernacolo riposa nel coro della Chiesa di San Rocco.


Autore: Carlo Giuseppe Giorgioli q. Giovan Pietro detto il Longo
Tipologia: scultura
Materiale: legno
Restauro:  M° Daniele Tatarletti, Chiasso, 2012

Reliquiario

– Secolo XVII –


Reliquiario in legno di tiglio intagliatio nella bottega di Roggio per la Confraternita del Santissimo tra il 1695 ed il 1699.

Autore: Carlo Giuseppe Giorgioli
Tipologia: scultura
Materiale: legno
Restauro:  no


Reliquiario

– Secolo XVII –

Reliquiario in legno di tiglio intagliatio nella bottega di Roggio per la Confraternita del Santissimo tra il 1695 ed il 1699.


Autore: Carlo Giuseppe Giorgioli
Tipologia: scultura
Materiale: legno
Restauro:  no

Crocifisso portato da Milano da Don Carlo Matteo Oldelli, dottore in teologia, Conte Palatino, parroco prevosto (con diritto di portare il rocchetto ) di Meride dal 1711 al 1775.

Autore: Anonimo
Tipologia: scultura
Materiale: legno
Restauro:  no


Crocifisso

– Secolo XVII –


Crocifisso

– Secolo XVII –

Crocifisso portato da Milano da Don Carlo Matteo Oldelli, dottore in teologia, Conte Palatino, parroco prevosto (con diritto di portare il rocchetto ) di Meride dal 1711 al 1775.


Autore: anonimo
Tipologia: scultura
Materiale: legno
Restauro:  no

Altre opere nella sala – galleria

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    1559
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  • Gli Evangelisti
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